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Ralph Lewars Trio in concerto con Daniela Velli & The Young Lions of Jazz. Dopo il caldo successo di pubblico ottenuto nel 2017, si rinnova l’appuntamento alla T.A.G. con una poliedrica serata ancora una volta dedicata all’amicizia pluridecennale e alla collaborazione che lega i musicisti riuniti questa sera da Stefano Priori (contrabbassista jazz, cuoco volante e sopravissuto dell’industria cinematografica) e da Roberto Liberatore (batterista jazz, figlio d’arte, ingegnere aeronautico).

Il doppio programma e’ aperto da Daniela Velli, una delle voci piu’ mature, seducenti e ispirate del panorama italiano con al suo attivo due CD, Moondreamer (1996) e Tempo (2016), che hanno riscosso elogi e critiche entusiastiche. in “Like a lover”, con la sua innata sensibilità e straordinaria espressività vocale, questa sera Daniela spazia dalle pagine meno note dei songwriter americani alle ammalianti atmosfere brasiliane e a quelle raffinate del canzoniere europeo.

Il Raph Lewars Trio che accompagna Daniela Velli e’ poi raggiunto per il secondo set dai giovani leoni del jazz italiano Antonio Giordano e Francesco Lento con un programma dedicato a temi originali dei maestri del jazz moderno.

Ralph Lewars, pianista jazz, compositore ed educatore, vive e lavora a Londra. Dopo il diploma al Goldsmiths College School of Music, ha fatto parte di e guidato diverse formazioni funk e jazz con concerti in Francia, Italia, Romania e gli USA.

Antonio Giordano accompagna ad una seria formazione classica (sax al Conservatorio di Salerno, composizione e specializzazione di sassofono classico al Conservatorio di Napoli col massimo dei voti) una ricca carriera concertistica in orchestre classiche, jazz e piccole formazioni (incluso il tour italiano di Diane Schuur) che sta riscuotendo ottimi successi dalla critica musicale. Ha al suo attivo due CD col suo gruppo Racing Jazz Quintet e diversi altri incluso “Inner Voyage” del 2017 con la pianista Luisa Gloriani, Stefano Priori e Roberto Liberatore.

Francesco Lento diplomato in tromba al Conservatorio di Sassari, comincia a suonare nell’Orchestra Jazz della Sardegna per poi approdare a Roma nel 2009 dove suona in varie formazioni di alto livello (tra cui quelle di Paolo Damiani, Roberto Gatto e Gege’ Munari). Continua i suoi studi jazz a New York e si esibisce in concerti internazionali. Citato da Paolo Fresu come uno dei migliori talenti del jazz italiano odierno.


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