Che Mike Patton fosse un personaggio fuori dal comune è cosa nota ai più, ma dedicargli un libro di più di 500 pagine non è forse eccessivo? Dopo aver avuto tra le mani il tomo in questione, l’ultima fatica dell’ottimo Giovanni Rossi, autore di numerosi libri per la Tsunami, tra cui Industrial [r]Evolution e Silence is sexy (tra i suoi migliori, per chi scrive), direi di no: nonostante le dimensioni oceaniche per un libro su un singolo musicista (peraltro vivo e vegeto e comunque legato al panorama rock contemporaneo) la carriera di Mike Patton è talmente corposa, strabordante di collaborazioni e in continua evoluzione che merita una descrizione altrettanto corposa e strabordante come questo Epic – Genio e Follia di Mike Patton.
Del resto il buon Mike, classe 1968, sembra davvero non darsi pace: è un motore creativo inarrestabile, votato alla sperimentazione tout court, incurante della commerciabilità della musica che produce, un estremo paladino dell’arte vocale come pochi altri ce ne sono stati.



Demetrio Stratos, Diamanda Galas, certo dei grandi artisti dello strumento naturale per eccellenza, ma sono talmente tanti gli stili che Patton ha attraversato che merita comunque un discorso a parte anche nel panorama dell’avanguardia vocale: dal crooning al growl, dallo scream al rap (tralasciando le innumerevoli lingue nelle quali si è cimentato cantando) ogni volta che pubblica un disco con un nuovo nome, una nuova band, cambia irrimediabilmente faccia, nel bene e nel male spiazzando sempre lo spettatore.
Come detto il libro di Giovanni Rossi è la storia di questo genio pazzoide, tanto riservato nella vita privata, di cui non ha mai amato parlare, quanto scafato e privo di alcun freno sul palco, su cui non si è mai risparmiato; una storia che parte dalla piccola cittadina di Eureka, California e approda all’ultimo album dei Faith no more, Sol Invictus del 2015, frutto di una reunion arrivata dopo 18 anni dall’ultimo album: una storia musicale, come detto, fitta e lunghissima, imprevedibile per uno come lui, completamente a secco di teoria musicale e che non sa suonare nessuno strumento oltre alla splendida dote naturale che è la sua voce.



Faith no more, certo, apice commerciale della sua carriera, ma anche Mr Bungle, Fantomas, Tomahawk, Peeping Tom, Mondo Cane e molti molti altri, e come se non bastasse la Ipecac, la sua etichetta discografica fondata insieme all’altrettanto strano personaggio Greg Werckman, cantante dei Duh. La Ipecac rispecchia perfettamente il personaggio di Patton e i suoi gusti musicali dai generi più disparati. Alcuni esempi? Sotto l’egida della Ipecac hanno visto la luce lavori degli Zu, di Ennio Morricone, dei Melvins, dei Queens of the Stone Age, degli Isis, di Mark Lanegan: musicisti insomma lontani anni luce l’uno dall’altro.



Le mille facce di Mike sono tutte ben rappresentate tra le numerose pagine del libro di Rossi: a voi lettori lascio le parti più curiose e divertenti, piene di aneddoti strani (e come potrebbe essere altrimenti?) e personaggi stravaganti, che vi accompagneranno nella lettura della Bibbia di Patton.

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Epico – Genio e follia di Mike Patton || Giovanni Rossi || Tsunami edizioni || 543 pagine || €22,00