Gli Alisei sono Flavia Ostini alla Voce e Contrabbasso e Dario Pierini al Piano.
Flavia è vegetariana e quindi sfoggio le mie mitiche farfalle con le zucchine.
Piatto depurativo.
Ieri mi moje ha lessato pure i broccoli.
Mentre li tiro fuori dal frigo e li salto con un goccetto d’olietto piccante in padella, già sò che stasera casa sarà una nuvola d’abbacchio al forno con le patate.
Per compensare.
Lontano è un futuro etico di sostantamento energetico/alimentare a sole mele.
Anche se poi è l’unico futuro possibile.
Mangiamo tutto e in quantità.
C’è anche il Palmiuga una figura mitologica che mi aiuterà da qui in avanti nelle riprese.

 

 

Finiamo il vino e andiamo decisamente spediti al dolce che gli Alisei m’hanno portato gentilmente in dono.
Facciamo in modo di farne avanzare un po’ per quando arriveranno Ettore e Lucrezia.
Alchè Flavia Ostini spoglia finalmente il suo enorme strumento.
Dario Pierini si adatta alla tastierina Casio di mio figlio.
I tasti non pesati.
E cantano Ederlezi.

 

 

Perchè a due ragazzi nati e cresciuti tra Ladispoli e Corso Francia venga in mente di fare una cover di
una canzone popolare rumena ce lo spiega Dario Pierini:

 

 

Poi ad un tratto per un attimo il silenzio. Foglia coda alta e orecchie dritte. Come un cane da caccia che ha fiutato l’ animale.
Dario e Flavia dicono di conoscere “Impiccarsi” e io cedo.

 

 

Bravi e Belli. Soli, unici e forti.
Gli Alisei vogliono guidare una generazione in una direzione precisa: la riscoperta delle proprie radici.
Le diverse culture.
I Porti aperti.
Proprio come facevano un tempo con le navi a vela.
Come continuano a fare per la migrazione i grandi pesci.