Martedì, ore 10:00
“Ciao Lorenzo scusami ho la febbre.
Mi dispiace. Ma provo a chiamare la mia amica.”
Ore 10:30
“Niente dice che non può.
Se vuoi mi imbottisco di tachipirina e vengo.”
ore 11:49
Mi sveglio.

Mercoledì, ore 23:39

 

 

Domani ho una scadenza e come al solito mi riduco all’ultimo.
Se anche questa volta ce la farò, sarà per caso. Perchè è gia scritto e io sto solo copiando.
Per il rotto di una cuffia o per la goccia che fa traboccare il vaso.
M’è saltato un appuntamento. Doveva essere uno scoppio di cannone. E avrei fatto il ragù.
Questo è certo. Avevo già comprato il macinato.

 

 

Ci vuole una caramella perché adesso si riprenda.
Ce l’hai?

 

 

Ma partiamo dall’inizio:

 

 

Mi Sono svegliato tutto stropicciato. Poi il pomeriggio è diventato grigio e poi la sera sono andato a cena a casa di Simona.
Con moglie, figlio e Foglia. Ad accoglierci Kira, Daniele, Simona, Grappa e Gabriole. Corrispestivamente Cane Grande, Daniele, Simona, cane piccolo e Gabriele, il figlio.
Sul tardi si è aggiunto Gas. Il gatto.

 

 

Io non lo so chi vi aspettate. Io sono La Scimmia.

 

 

Che poi il mejo cantautore mio è morto. E non c’ho mai avuto il piacere.

 

 

 

 

No io dico un’altra roba.
L’ultimo re di cui ho sentito parlare è uno che ha sparato a un canotto e ha preso un tedesco.

 

 

 

L’anno dispari in genere è meglio.
Buon anno fiorellini.