Lui è Paolo Cotrone. Lo becco ieri – 29.11.18 a Roma. Ha fame di porchetta. Lo porto da Enzo il laziale sulla Nettunense.

E li mi si apre come fosse un cielo d’estate.

Mi parla della sua passione per il Giappone e del viaggio che farà a marzo. Tornati a casa, ancora in piena fase digestiva, mi spiega il suo strumento: Lo Shamisen.



Poi mi fa sentire come suona. E mi fa questa sua canzone che ha scritto in giapponese.



Ognuno di noi ha un Dio dentro che si chiama Potenziale. C’è chi lo sfrutta e coltiva i propri talenti. C’è chi si affida alla preghiera.
Paolo studia ore con un Maestro giapponese su Skype e merita di saper fare quello che ha deciso di fare nella vita.

Ci facciamo il caffè, suona il mio shakuhachi in bambù e mi saluta così: